Cronache di una persecuzione istituzionale | e-Commerce Blocchi e Ads
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"Cronache di una persecuzione istituzionale" raccoglie episodi documentati di ostacoli, sabotaggi e impedimenti
subiti nelle recenti attività online e nelle pregresse attività fisiche sviluppate nell’arco di tutta la vita.
Ogni capitolo racconta e mette in luce eventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare semplici casualità
o sfortune, ma che nel loro susseguirsi delineano un disegno chiaro e coerente di persecuzione.
Per il passato, la narrazione accompagna il lettore a cogliere il filo che lega i diversi episodi;
per il presente, i dati emergono in modo inequivocabile — screenshot e anomalie tecniche alla mano —
mostrando come tali eventi abbiano inciso sul lavoro e sulla libertà personale.
📚 Indice del dossier – Cronache di una persecuzione istituzionale:
Settimo episodio del dossier Cronache di una persecuzione istituzionale.
INTRODUZIONE
Dopo aver esaminato le responsabilità tecniche e strutturali legate alla piattaforma Hoplix (nel precedente articolo), è tempo di entrare nel vivo di ciò che ha reso evidente - e documentabile - l’impedimento al lavoro digitale.
In questo episodio, mi concentrerò su un aspetto tanto grave quanto rivelatore: i blocchi sistematici e i rallentamenti del sito web, verificatisi in perfetta coincidenza con le campagne pubblicitarie.
Non si tratta di supposizioni.
Si tratta di dati, di comportamenti anomali, di evidenze visive.
Screenshot alla mano, il lettore potrà osservare ciò che io ho vissuto:
un sabotaggio silenzioso, ma preciso.
Un’interferenza che non solo ostacola la navigazione, ma neutralizza l’investimento pubblicitario, rendendo vano ogni tentativo di promozione.
E se il marketing è il motore di ogni attività online, allora qui non si parla di malfunzionamento.
Si parla di interruzione volontaria di un processo produttivo.
Di impedimento al lavoro.
Di responsabilità diretta.
IL RACCONTO
Dopo aver ascoltato il video e osservato i due screenshot che mostrano gli utenti indirizzati al sito web dalle Ads, e il sito bloccato in Gateway timeout, non resterebbe quasi nulla da aggiungere. Il fatto grave è già evidente: si tratta di blocchi sistematici, verificatisi proprio durante le campagne pubblicitarie. In pratica, nel momento in cui investo risorse per portare utenti sul sito - pagando Ads e promuovendo il negozio - il sito smette di funzionare.
Un dato ulteriore, sospettoso, emerge da Google Analytics: nel mese di settembre la media di permanenza nella pagina di checkout è stata di sei minuti. Sei minuti, nel punto in cui l’acquisto dovrebbe concludersi. Sei minuti che invece raccontano un impedimento. A ciò si aggiungono Gateway timeout, Fatal error, rallentamenti eccessivi nel caricamento, schede prodotti vuote, perdita delle categorie.
Quest’ultima anomalia è particolarmente grave: gli utenti provenienti dalle Ads devono poter trovare i prodotti mostrati nel video pubblicitario. Eppure, “guarda caso”, due dei tre prodotti promossi — il cappellino e la tazza — si trovavano proprio nelle categorie scomparse. In altre parole, anche chi riusciva a superare i blocchi tecnici non aveva la possibilità di acquistare ciò che era stato pubblicizzato. Non è casualità: è una mirata azione di impedimento al lavoro.
Ovviamente sono stati aperti diversi ticket per segnalare queste problematiche. Sugli errori di Gateway timeout e sugli errori 5xx e 4xx la risposta è stata sempre la stessa: “Stiamo lavorando per migliorare le prestazioni della piattaforma”. A mio avviso, già questa è una forma di danno: un Seller che investe risorse per uno store non può vedersi rispondere con formule generiche, mentre l’attività rimane bloccata.
Ancora più grave è stata la risposta relativa alla scomparsa delle categorie — proprio quelle che contenevano due dei tre prodotti pubblicizzati nelle Ads. La riporto testualmente:
“Sull'ordinamento dei prodotti recentemente è stato effettuato una modifica in piattaforma sul sistema di ordinamento per questo motivo si sarà richiesto un nuovo ordinamento dei prodotti, per tutte le modifiche che vengono apportate alla piattaforma può tenersi aggiornato qui: https://hoplix.com/it/release.”
Due osservazioni:
Se vengono introdotte modifiche alla piattaforma che compromettono la visibilità delle categorie degli store, Hoplix dovrebbe avere l’obbligo di avvisare i Seller, in modo da consentire un reinserimento o il riordinamento tempestivo.
La risposta stessa appare evasiva e poco professionale: errori di scrittura, ripetizioni, e un’espressione ambigua (“si sarà richiesto un nuovo ordinamento”) che non trova riscontro in alcuna comunicazione ufficiale.
E, si, oltre alla scomparsa di alcune categorie delle quali hanno evaso la risposta, lamentai anche lo spostamento di altre: in tal modo rendevano meno professionale, più confusionale, lo store.
In sintesi, non si tratta di semplici disguidi tecnici: questi sono comportamenti che possono recare danni concreti, neutralizzando investimenti e impedendo l’attività economica.
Curiosamente, lontano dalle campagne Ads con Call to Action “Acquista ora”, il sito non presenta blocchi (se non la lentezza, comunque grave, già attribuita al responsabile nel precedente articolo). Ma in concomitanza con le campagne focalizzate su tre prodotti specifici, economici e di nicchia, il sito si blocca di continuo. Questo si chiama IMPEDIMENTO AL LAVORO.
Chi ha seguito i precedenti articoli del dossier non farà fatica a cogliere la continuità del disegno.
Nota conclusiva:
Nella seconda immagine accanto al video si osserva un dato significativo:
109 visite al sito web in soli due giorni, provenienti dalla campagna pubblicitaria.
Se sommiamo queste alle successive e alle 135 della prima Ads, il volume di accessi è evidente.
Eppure, nessun acquisto è stato registrato. Perché? Perché in contemporanea lo store NON ERA VISIBILE. I dati parlano chiaro: centinaia di accessi generati dalle campagne pubblicitarie, ma nessun acquisto registrato perché lo store non è visibile in momenti cruciali. Non si tratta di semplici malfunzionamenti, bensì di interruzioni volontarie di un processo produttivo, con conseguente impedimento diretto all’esercizio di un’attività economica. In termini giuridici, queste condotte ledono la libertà d’impresa e il diritto al lavoro.
È doveroso indicare come responsabili diretti le piattaforme coinvolte, Hoplix e Aruba (quest'ultima esposta nel precedente articolo), poiché le prove documentali e gli screenshot lo dimostrano. Tuttavia, sarebbe ingenuo fermarsi qui. La ripetitività e la sistematicità dei blocchi mostrano chiaramente che tali aziende non agiscono in autonomia, ma sotto pressioni “dall’alto”. È in quella dimensione che si collocano i veri responsabili: strutture istituzionali che, storicamente, hanno ostacolato il mio lavoro e che continuano a esercitare un controllo occulto sulle attività digitali.
Questa vicenda non è quindi solo un problema tecnico o commerciale, ma un tassello di una persecuzione istituzionale più ampia. Puntare il dito verso i veri responsabili significa riconoscere che la libertà d’impresa e il diritto al lavoro non sono stati violati da singole aziende, ma da un sistema che ha scelto di colpire e impedire la mia attività.
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Segue una serie di immagini che mostrano ulteriori blocchi in concomitanza con le campagne pubblicitarie, dimostrabili dalle ricevute delle Ads e dagli screenshot.
📌 Questo dossier "Cronache di una persecuzione istituzionale" raccoglie episodi documentati di ostacoli, sabotaggi e impedimenti subiti nelle recenti attività online e nelle pregresse attività fisiche sviluppate nell’arco di tutta la vita. Ogni capitolo racconta e mette in luce eventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare semplici casualità o sfortune, ma che nel loro susseguirsi delineano un disegno chiaro e coerente di persecuzione. Per il passato, la narrazione accompagna il lettore a cogliere il filo che lega i diversi episodi; per il presente, i dati emergono in modo inequivocabile — screenshot e anomalie tecniche alla mano — mostrando come tali eventi abbiano inciso sul lavoro e sulla libertà personale. 📚 Indice del dossier – Cronache di una persecuzione istituzionale: 1. Prefazione – Il principio del disegno (Freesport) 2. La Trattoria del Peso – Il ristorante che disturbava 3. Il Kaffà – Il ristorante brasiliano e l’opportunità persa 4. L’Isola che non c’è...
Cronache di una persecuzione istituzionale - Il principio del disegno - La Freesport a Settimo Torinese. 📌 Questo dossier "Cronache di una persecuzione istituzionale" raccoglie episodi documentati di ostacoli, sabotaggi e impedimenti subiti nelle recenti attività online e nelle pregresse attività fisiche sviluppate nell’arco di tutta la vita. Ogni capitolo racconta e mette in luce eventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare semplici casualità o sfortune, ma che nel loro susseguirsi delineano un disegno chiaro e coerente di persecuzione. Per il passato, la narrazione accompagna il lettore a cogliere il filo che lega i diversi episodi; per il presente, i dati emergono in modo inequivocabile — screenshot e anomalie tecniche alla mano — mostrando come tali eventi abbiano inciso sul lavoro e sulla libertà personale. 📚 Indice del dossier – Cronache di una persecuzione istituzionale: 1. Prefazione – Il principio del dise...
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