Cronache di una persecuzione istituzionale - Il recente e-Commerce
"Cronache di una persecuzione istituzionale" raccoglie episodi documentati di ostacoli, sabotaggi e impedimenti subiti nelle recenti attività online e nelle pregresse attività fisiche sviluppate nell’arco di tutta la vita. Ogni capitolo racconta e mette in luce eventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare semplici casualità o sfortune, ma che nel loro susseguirsi delineano un disegno chiaro e coerente di persecuzione. Per il passato, la narrazione accompagna il lettore a cogliere il filo che lega i diversi episodi; per il presente, i dati emergono in modo inequivocabile — screenshot e anomalie tecniche alla mano — mostrando come tali eventi abbiano inciso sul lavoro e sulla libertà personale.
1. Prefazione – Il principio del disegno (Freesport)
2. La Trattoria del Peso – Il ristorante che disturbava
3. Il Kaffà – Il ristorante brasiliano e l’opportunità persa
4. L’Isola che non c’è – Il ristorante che decollava, poi la notifica
5. Il Pet Shop – Karma, blocchi e contromosse
6. Il recente e-Commerce – Akita Family Love Store
📌 7. Akita Family Love Store – Blocchi e Ads
(Nuovi capitoli verranno aggiunti)
Sesto episodio del dossier Cronache di una persecuzione istituzionale.
L’attuale E-Commerce, ospitato su , è nato in collaborazione con Hoplix. L’idea era semplice: creare un negozio di nicchia dedicato all’abbigliamento sportivo, evitando i problemi tecnici già vissuti con il precedente provider. Hoplix offre una piattaforma pronta all’uso, e ne è quindi responsabile in termini di funzionalità. Ma le cose non sono andate come previsto.
La domanda era semplice: “Ciao Copilot. Oggi la mia connessione va bene ed ho fatto il pagespeed test, ma i dati specie sulle prestazioni sono ancora molto bassi. Stando al report, da 1 a 10, che punteggio dai a responsabilità di Hoplix sulle quali io non posso intervenire?”
🧠 Valutazione responsabilità Hoplix
| Area | Impatto | Responsabilità |
|---|---|---|
| Hosting immagini | 🔴 Alto | ✅ Totale |
| CSS/JS non ottimizzati | 🟠 Medio | ✅ Totale |
| non valido | 🔴 Alto | ✅ Totale |
| Mancanza preload immagini | 🟠 Medio | ✅ Totale |
| Cache e TTL | 🟡 Basso | ✅ Parziale |
| URL canonico errato/mancante | 🔴 Alto | ✅ Totale |
👉 Punteggio complessivo: 8/10 La piattaforma Hoplix ha una responsabilità elevata sulle prestazioni scarse del sito, con limiti tecnici non modificabili da parte dell’utente.
⚠️ Problemi aggiuntivi rilevati
URL canonico non valido o mancante → Google Search Console ha segnalato errori 4xxx su URL canonici → Hoplix ha risposto “stiamo lavorando su questo”, ma ha confermato che non gestisce direttamente il canonical → L’unica soluzione proposta è stata “scrivere una nota nel request page” (area di richiesta interna), senza garanzia di intervento.
Impatto SEO: → Gli errori canonici impediscono la corretta indicizzazione → I crawler non riescono a stabilire la versione principale della pagina → Questo può causare duplicazioni, penalizzazioni e perdita di ranking
✅ Azioni utente già eseguite
Ottimizzazione immagine intestazione
Attivazione caching avanzato su Cloudflare
Rocket Loader attivo
Blocco bot IA
Monitoraggio LCP e Pagespeed
Iscrizione a Printful e creazione prodotti
Pianificazione migrazione su WordPress assistito
📌 Conclusione
Il test del 2 novembre 2025 conferma che le prestazioni del sito sono penalizzate da vincoli strutturali della piattaforma Hoplix. I problemi legati all’URL canonico, agli errori 4xxx e alla mancata gestione SEO aggravano ulteriormente la situazione. La decisione di migrare verso WordPress con Printful è strategicamente corretta e tecnicamente giustificata.
L’archivio tecnico chiude la fase Hoplix e apre il nuovo ciclo di ottimizzazione.
BENE. A tutto questo aggiungo — anche se già detto — che i blocchi totali del sito web, o i rallentamenti gravi che impediscono la navigazione e l’acquisto, sono non solo gravi, ma sfacciati. E guarda caso, si verificano in concomitanza con le campagne pubblicitarie. Quando investo per portare utenti sul sito, il sito si blocca. Che coincidenza.
Non credo serva aggiungere altro, se non i “curiosi” problemi legati al file di catalogo fornito da Hoplix, che Facebook non riesce a decifrare: titoli incongruenti, taglie e colori disallineati, prezzi che cambiano al checkout. Risultato? Lo shop non si apre.
Altrettanto “curiosi” sono i dati di Google Analytics, che mostrano comportamenti dettagliati degli utenti. Il dato più inquietante? Una media di 6 minuti trascorsi nella pagina di checkout nel mese di settembre. Sei minuti. Dove si dovrebbe concludere l’acquisto. Dove invece, qualcosa lo impedisce.
🧭 Riflessione finale
Trovo sia chiaro come la luce: dopo Aruba, anche Hoplix è responsabile dei problemi al mio sito web. Problemi che costituiscono un impedimento al lavoro, teoricamente tutelato dagli articoli 4, 35 e 41 della Costituzione italiana.
✍️ Introduzione al prossimo episodio
Dopo aver esaminato le responsabilità tecniche e strutturali legate alla piattaforma Hoplix, è tempo di entrare nel vivo di ciò che ha reso evidente - e documentabile - l’impedimento al lavoro digitale. In questo episodio, mi concentrerò su un aspetto tanto grave quanto rivelatore: i blocchi sistematici e i rallentamenti del sito web, verificatisi in perfetta coincidenza con le campagne pubblicitarie. Non si tratta di supposizioni. Si tratta di dati, di comportamenti anomali, di evidenze visive. Screenshot alla mano, il lettore potrà osservare ciò che io ho vissuto: un sabotaggio silenzioso, ma preciso. Un’interferenza che non solo ostacola la navigazione, ma neutralizza l’investimento pubblicitario, rendendo vano ogni tentativo di promozione. E se il marketing è il motore di ogni attività online, allora qui non si parla di malfunzionamento. Si parla di interruzione volontaria di un processo produttivo. Di impedimento al lavoro. Di responsabilità diretta.
ॐ
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